Aggiornato al 29/06/2026

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Esposizione permanente Occidens - Cattedrale di Pamplona

Clicca qui per ascoltare 

 

Commento all’articolo "Trump, i dazi e la realtà economica" di Achille De Tommaso

di Annalisa Rabagliati

 

Gentile dottor De Tommaso,

leggendo i suoi articoli mi rendo conto come lei sia decisamente più addentro di me a problemi che pure mi interessano molto, sia che si tratti di politica estera che di Intelligenza Artificiale e ciò grazie ad una conoscenza approfondita di aspetti a me in gran parte sconosciuti ed in particolare alla citazione di fonti e dati precisi anche di natura economica. Ed è questo per la verità che mi frena dal partecipare agli incontri Zoom di Nel Futuro su questi temi. Come potrei fornire un contributo adeguato in una discussione a tale livello?

Sia chiaro che ho le mie idee, ma sono dettate più che altro dal buon senso comune, non da una mia particolare preparazione. La sua preparazione, invece, è tale da riuscire a presentare argomenti molto convincenti che riescono quasi a farmi dubitare di quelle idee che per me sono principi vitali e rischierei, forse, di iniziare ad esprimere un parere e terminare lasciandomi convincere dalle tesi di chi è molto più colto e capace di me.

Lei, infatti, sa bene quello che dice, ad esempio su Trump e altri governanti o, addirittura dittatori, e non si fida, come al contrario faccio io, di una stampa e di media che, a suo parere, ci forniscono tutti o quasi, la stessa versione dei fatti.  Invece, dati alla mano, lei dimostra che l’economia americana è molto più in salute di quella europea e questo mi pare le lasci supporre che anche noi preferiremmo avere un capo come Trump, piuttosto che una debole leadership europea.

Io sono sempre portata a cercare l’onesta via di mezzo e non sono mai preda degli estremismi, per questo mi vengono spesso dubbi in ogni campo e anch’io leggendo le sue conclusioni ho pensato che, effettivamente, un Paese forte economicamente può garantire una maggiore stabilità ai suoi cittadini. Però sono anche una persona emotiva e, come giustamente lei osserva, la politica è emotività, passione. Ieri mattina i media riportavano l’ultima idea di Trump: dazi al 100 % all’Europa se varerà leggi contro lo strapotere dei servizi digitali delle aziende statunitensi.

Questo annuncio sembrerebbe, a pensar male, una vera e propria minaccia. L’ennesimo comportamento in stile non consono a chi è a capo della Nazione non solo più ricca, ma anche più influente del mondo.  Intanto negli ultimi anni le guerre sono intensificate, non diminuite, con buona pace di quanti desidererebbero passare alla Storia grazie a un Nobel per la pace. Dobbiamo guardare solo i risultati economici?  

Ma dov’è finito il sogno americano? Quello che alle persone comuni, come me, faceva guardare agli Stati Uniti come alla patria del progresso, non solo economico, la patria delle libertà, della democrazia, nonostante le guerre che avevano combattuto in tutto il mondo. Lo so, era una contraddizione, ma il loro senso di pretesa superiorità era accompagnato anche dalla capacità di lottare per la giustizia, almeno questo si evince dai bellissimi film di ambito politico o legale tratti da libri di grandi scrittori americani, che ci hanno fatto parteggiare per il Bene.

E, parlando di noi Europei, il manifesto di Ventotene fu scritto per accrescere l’economia delle nostre nazioni o per evitare nuove guerre e nuove dittature? L’Europa nasce da quelle idee, anche se, lo ammetto, tutto il percorso partì da un’unione economica, per il carbone e l’acciaio. Ma se ci limitiamo a considerare solo i progressi economici individuali che sono troppo spesso a discapito di altri, ci ritroviamo, come sta succedendo, ad avere sempre ulteriori guerre. Dall’assedio di Troia in poi, è proprio l’eccessiva espansione economica che ha generato sopraffazione. Senza contare che gli utili delle manovre finiscono sempre di più nelle stesse mani, senza attenzione reale per le popolazioni.

Purtroppo il mondo intero sembra andare nella direzione contraria a quella delle idee democratiche, ci aspettano tempi sempre più cupi, soprattutto per i lavoratori e i loro figli. Ma io continuo a sperare che la massa non diventi del tutto preda delle idee populiste e demagogiche e, forse, può essere la strada giusta quella dei media che fanno presente ai fruitori quali figure strampalate ed egoiste governano molti Paesi.

Anche se so bene che vi sono Paesi ricchi tutt’altro che democratici che ci incutono timore, non credo che dobbiamo guardare solo all’arricchimento, ma soprattutto a quei valori fondanti della nostra civiltà occidentale, che Trump e suoi emuli hanno messo in discussione. Occorrerebbe prima di tutto che le leadership europee sapessero mostrare tutte l’orgoglio di appartenenza a questa civiltà e che lavorassero unite sia per non recedere economicamente, sia per non piegarsi ai volubili disegni dell’autocrate di turno.

Nel 2016 a Pamplona vidi una mostra sull’Occidente e fotografai due pannelli che mi commossero: spiegavano che l’Occidente non è un dato geografico, ma un territorio mentale basato sulla libertà, sulla solidarietà, sulla dignità della persona. Questo accade dai tempi di Atene.

L’economia forte può farci vivere bene, ma se non è accompagnata dalla democrazia, che pare stiamo rifiutando adesso, si vive peggio.

Questa è l’opinione di una persona comune, forse di una sognatrice, ma credo e spero che siamo in tanti a sognare ancora un mondo governato meglio, in modo più rispettoso dei diritti umani di tutti.

 

Inserito il:29/06/2026 07:26:11
Ultimo aggiornamento:29/06/2026 14:32:35
Condividi su
ARCHIVIO ARTICOLI
nel futuro, archivio
Torna alla home
nel futuro, web magazine di informazione e cultura
Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy *
(*obbligatorio)


Questo sito non ti chiede di esprimere il consenso dei cookie perché usiamo solo cookie tecnici e servizi di Google a scopo statistico

Cookie policy | Privacy policy

Associazione Culturale Nel Futuro – Corso Brianza 10/B – 22066 Mariano Comense CO – C.F. 90037120137

yost.technology | 04451716445