Aggiornato al 23/04/2026

Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

Voltaire

Mariella Gentile (pittrice contemporanea) - Un Attimo Prima

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Prima del morso

di Simonetta Greganti Law

 

Trasformare un quadro d’autore in parole …

 

Eva stava trattenendo il respiro, era come se fosse immersa in un’altra dimensione, in un Eden verdeggiante, liquido come un sogno e immobile come il tempo. 

Si teneva il capo tra le mani, per isolarsi da qualsiasi suono e concentrarsi esclusivamente su una scelta non solo personale ma legata anche a chi le stava intorno. Una decisione importante che voleva prendere in silenzio, distaccandosi dalla realtà, in una posizione di raccoglimento totale, per poter ascoltare ogni minima palpitazione del suo cuore.

Eva era sedotta da possibilità diverse, doveva optare tra alternative discordanti e la decisione da prendere sembrava essere legata ad un immaginario filo rosso scaturito dalla sua mente che collegava le sue intenzioni alla tentazione di una mela.

La mela si sa, è da sempre associata a una scelta che affascina  ma che allo stesso tempo si teme perchè può cambiare il proprio destino e quello collettivo.   È anche il frutto più legato al simbolismo nella religione, nella mitologia, nei racconti popolari, nella letteratura e nell’arte.

Da sempre perciò la mela è la protagonista indiscussa del momento preciso in cui il dubbio si trasforma in scelta.  Così quella mela  illusoria diventava per Eva una porta: il simbolo di una decisione che la conduceva nell’ignoto.

Eva sapeva anche che qualsiasi strada avrebbe intrapreso non sarebbe stata per lei senza rinunce.  Non esistevano opzioni perfette per risolvere il suo dilemma ma doveva affidarsi all’istinto sperando di non aver rimpianti.

Si domandava infatti se un domani avrebbe potuto chiedersi: Chissà se sarebbe stato meglio scegliere l’altra direzione?” 

Certo, voltarsi indietro e lamentarsi di ciò che non ci ha soddisfatto è un grosso errore  anche se girarsi per capire meglio i passi falsi commessi sicuramente rafforza ogni individuo. 

Le decisioni prese, giuste o sbagliate che siano state, non dovrebbero mai essere causa di rimpianti.

Eppure Eva continuava ad avere dubbi, percepiva la sua mente come bloccata da un laccio rosso aggrovigliato attorno alla testa che rappresentava un tormento alla cui estremità pendeva il suo destino.

Quella mela che stava per mordere la tentava su due opzioni entrambe allettanti e per questo era doloroso doverne rifiutare una

Sapeva che non esisteva un morso senza perdita poichè scegliere significava sempre rinunciare a qualcosa.

Era quello il momento in cui il suo futuro smetteva di essere uno solo e si biforcava invece in due strade che avevano direzioni opposte.

Da una parte vedeva il fascino  della Grande Mela - New York City, con la speranza, forse la promessa, di diventare la persona importante che ancora non conosceva, poter spiccare il volo tra le altezze e le vertigini della città dove tutto è possibile…o almeno così si pubblicizza.  Una città che sa forgiare e mettere alla prova chi la vive, che fa valere l’indipendenza di chi ha avuto il coraggio di restarci, una città competitiva, ambiziosa, dove il tempo sembra essere sempre poco e le relazioni possono essere intense ma fugaci. 

Dall’altra parte, la potenza di Roma, che ha il sapore di una mela più matura, stagionata al sole dei secoli, densa di storia e di gloria.  Un gusto che resta e diventa memoria.  Una città che affonda le sue radici nell’eternità ma che non smette di generare futuro. Antica nel cuore e viva in ogni domani.

Non era facile dover scegliere quale fosse l’immagine in cui riconoscersi, eppure sapeva che queste due vite non avrebbero potuto coesistere.

La domanda non sarebbe stata più quale futuro preferire ma a quale rinunciare.

Sapeva che solo prendendo una decisione una delle due strade che le si prospettavano davanti avrebbe smesso di essere possibile

Stava cercando d’immaginare quale sarebbe stato il sapore della mela che come un cuore pulsante era lì, davanti a lei, in attesa di essere addentata.

Morse la mela e la gustò.

Nessuna voce le disse dove andare.

Ma capì qualcosa di più importante: non esistono luoghi che garantiscono ciò che si diventerà.

Ovunque sarebbe andata, avrebbe dovuto costruire.

 

Inserito il:22/04/2026 11:51:08
Ultimo aggiornamento:22/04/2026 14:06:33
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